giovedì 28 maggio 2009

More Joyful

May the road rise to meet you
may the wind be always on your back
may the sun shine warm upon your face
may the rains fall softly upon your fields
and until we meet again,
may God hold you in the hollow of his hand

(ancient Gaelic Blessing, author unknown)

domenica 3 maggio 2009

Povera influenza...

...manco il suo nome può avere.
Influenza suina: in Israele sarà solo “messicana” per non urtare la sensibilità degli ultraortodossi
Aprile 28, 2009


Se si vuole essere certi, ma proprio certi al 100% di non essere colpiti dal virus dell’influenza suina che sta allarmando il mondo intero per il pericolo di una pandemia, non rimane che una cosa da fare: trasferirsi in Israele. E non perché il Paese mediorientale sia al riparo dal contagio (un paio di casi sembra si siano verificati anche lì e un paio di persone di ritorno da Messico sono attualmente tenute sotto osservazione) bensì perché le autorità israeliane hanno deciso di cambiare nome al morbo.

Come informa il quotidiano israeliano Haaretz, infatti, il viceministro con delega alla sanità Yakov Litzman, appartenente ad un partito ultraortodosso, avrebbe preso la decisione per non urtare la sensibilità dei suoi correligionari, visto che la carne di maiale è severamente proibita nell’alimentazione ebraica. Incontrando i cronisti in un centro medico, l’esponente politico ha quindi dichiarato che nel territorio israeliano l’influenza sarà chiamata “messicana”, anziché “suina”, per non dover usare l’aborrito termine. Essendo per una volta forse d’accordo anche con la minoranza musulmana che vive in Israele, la quale a sua volta non ciba di carne suina.

La questione ha comunque anche un risvolto scientifico, in quanto l’Organizzazione mondiale della sanità animale ha invitato a sua volta a non usare il termine “influenza suina” bensì, “influenza nord-americana”. Senza che fossero dei religiosi a dettare la linea.

venerdì 1 maggio 2009

Gira il disco gira...

Mettiamo il caso ci sia il solito scambio di convenevoli svenevoli dovuti all'incontro fortuito per strada/al caffè/nei corridoi. Questi casi sono capaci di innescare il classico effetto "gira il disco gira", quando una persona ti parla giusto per scambiare le due chiacchiere di convenienza e parte il disco automatico.
Di solito tutti rispondono "bene" per convenzione.
Quando qualcuno risponde in modo diverso e tu hai già fatto partire il disco, eccallà, sei fregato.

Ecco il mio esempio:
Collega di lavoro sorridentissima ma un pò tonta ed io.

Collega:"Ciaoooooo, come stai?"
IO (che avevo un mal di schiena pauroso):"Male..."
Collega: "Bene, sono contenta per te!"

Mai capitato?
E soprattutto: che avreste risposto?