lunedì 29 febbraio 2016

La mia personale preghiera

Era da tempo che avevo in mente questa poesia.
Ieri sono finalmente riuscito a completarla.
Ecco la mia personale preghiera.



Madre
veglia e proteggimi
dal buio
che vuole entrare nella mia vita
dal sangue
che cola dalle pareti della mia stanza
dalla rabbia
che dipinge le mie giornate troppo vuote

Madre
tu che hai vissuto il dolore
tu che sai cosa vuol dire perdersi
tu che nell’ora più buia non hai mollato
insegnami la tua calma
mostrami la tua compassione
donami un po’ del tuo ottimismo

Perché sento che gli angeli stanno cadendo
perché vedo il diavolo sorridere tra la gente
perché sento la paura nelle parole delle persone
perché vedo l’amore svanire come nebbia al mattino

e non voglio perdermi
e non voglio perdermi
e non voglio perderti

Tu che sai cosa c’è più in là
quando hai un poco di tempo
prega un poco per me

Lo sapevate che...

Lo sapevate che il Telepass non è un sostitutivo del Viagra, anche se fa alzare la sbarra?

Lo sapevate che quando nella pubblicità dello yogurt dicono che aiuta la tua naturale regolarità, in realtà è un modo come un altro per dire che fa cagare?

Lo sapevate che la neve cade a fiocchi perché se cadesse a nodi non si scioglierebbe?

Lo sapevate che in Cina l'omosessualità maschile è un male inculabile?

Lo sapevate che se ti rompi un piede zoppichi, ma se te ne rompi due non zoppichi più?

Lo sapevate che ha visto più patatine Rocco Siffredi che un commesso al McDonald?

Lo sapevate che le sigarette Camel hanno come emblema un dromedario?

Lo sapevate che Edward “mani di forbice” si è masturbato una volta sola?

Lo sapevate che per i mangiafuoco sono normali i bruciori di stomaco?

Lo sapevate che gli Zero Assoluto contraddicono le leggi della termodinamica?

Scie Chimiche: chi ci crede



Dopo una lunga ricerca, sono riuscito a stilare una lista di coloro che in Italia credono nel fenomeno delle "Scie Chimiche": esperti, tecnici, politici, comuni, personalità del mondo dello spettacolo e della cultura e ricercatori indipendenti.
Buona lettura e non spaventatevi, l'elenco è cospicuo ma temo sia ancora molto parziale.















ESPERTI
Domenico Azzone, tecnico in congedo del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare Italiana
dott. Angelo Baracca, docente di Fisica dell'Università di Firenze
dott. Giorgio Pattera, membro del Consiglio Direttivo del Comitato Ufologico Nazionale
dott. Ermanno Micucci, omeopata, docente di Terapie Integrate in Flebolinfologia dell'Università di Siena
dott. Pietro Ciliberti, psichiatra, Genova
dott. Raffaele Cavaliere, Psicologo – Psicoterapeuta, Ladispoli
dott. Maurizio Pallante, cofondatore del Comitato per l’uso razionale dell’energia, membro del comitato scientifico di "M'illumino di meno"

POLITICA
Onorevole Sandro Brandolini (deputato PD) (ben 3 interrogazioni parlamentari)
Onorevole Alessandro Bratti (deputato PD)

Onorevole Manuela Ghizzoni (deputato PD)
Onorevole Antonio la Forgia (deputato PD)
Onorevole Antonio Di Pietro (deputato IdV)
Onorevole Katia Bellillo (deputato PdCI)
Onorevole Amedeo Ciccanti (deputato UDC)
Onorevole Gianni Nieddu (senatore DS)
Onorevole Severino Galante (deputato PdCI)
Onorevole Piero Ruzzante (deputato DS)
Onorevole Italo Sandi (deputato UDC)
Onorevole Oskar Peterlini (esponente SVP)
Onorevole Domenico Scilipoti (senatore FI)
Onorevole Mirko Busto (deputato M5S)
Adriana Poli Bortone (ex sindaco di Lecce, sospesa da FdI)
Parlamentare Europeo Marco Busto (M5S)
Parlamentare Europeo Giulietto Chiesa (Italia dei Valori)
Mauro Romanelli (portavoce dei Verdi della Toscana)
Claudio del Lungo (ex Assessore all'Ambiente del Comune di Firenze, Verdi)

COMUNI
Comune di Genova: proposta di petizione del M5S sul fenomeno delle scie chimiche
Comune di Savignano sul Rubicone: interrogazione del consigliere Antonio Serpieri sul fenomeno delle scie chimiche
Comune di Longiano: interrogazione del capogruppo del Popolo della Libertà, Andrea Moretti, sul fenomeno delle scie chimiche
Comune di Bagno di Romagna: ordine del giorno sul fenomeno delle scie chimiche.
Comune di Morciano di Romagna: ordine del giorno sul fenomeno delle scie chimiche (poi ritirato).
Comune di Vergemoli: ordine del giorno sul fenomeno delle scie chimiche.
Comune di Santarcangelo di Romagna: ordine del giorno sul fenomeno delle scie chimiche.
Comune di Cesena: scie chimiche: ordine del giorno del capogruppo del Partito Democratico, Maurizio Mancini
Comune di Ladispoli: petizione popolare (firmata dal PdL) sul fenomeno delle scie chimiche
Comune di Cerveteri: petizione popolare sul fenomeno delle scie chimiche
Comune di L’Aquila: ordine del giorno sul fenomeno delle scie chimiche.
Comune di Torino: petizione popolare (729 firmatari) sul fenomeno delle scie chimiche.
Comune di Arezzo: “Giornata informativa sulla geoingegneria” presso il Consiglio Regionale della Toscana
Comune di Grizzana Morandi: richiesta chiarimenti all'ASL e all'ARPA locali sul fenomeno delle scie chimiche.
Comune di Venaria: ordine del giorno sul fenomeno delle scie chimiche

VARIE ED EVENTUALI
Generale Fabio Mini, collaboratore de "Il Fatto Quotidiano"
ISDE (Associazione Medici per l'Ambiente)
"Fare Verde" sezione di Lanciano
Avv. Vitto Claut, Presidente del CODACONS Friuli Venezia Giulia
Fabio Volo
Romina Power
Piero Pelù
Maurizio Decollanz, conduttore della trasmissione “REBUS” su Odeon TV

RICERCATORI INDIPENDENTI
Corrado Penna
Rosario Marcianò
Claudio Bianchini
Danilo Lindiner
Vittorio Iori
Corrado Pala
Corrado Malanga

giovedì 21 gennaio 2016

Superquark: il Leone da tastiera



CLASSIFICAZIONE

Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Sottoregno: Eumetazoa
Ramo: Bilateria
Superphylum: Deuterostomia
Phylum: Chordata
Subphylum: Vertebrata
Infraphylum: Gnathostomata
Superclasse: Tetrapoda
Classe: Mammalia
Sottoclasse: Theria
Infraclasse: Eutheria
Superordine: Euarchontoglires
Ordine: Primates
Sottordine: Haplorrhini
Infraordine: Simiiformes
Parvordine: Catarrhini
Superfamiglia: Hominoidea
Famiglia: Hominidae
Sottofamiglia: Homininae
Tribù: Hominini
Sottotribù: Hominina
Genere: Homo
Specie: Homo Keybordianensis
Nome comune: Leone da tastiera (femminile leonessa)

DATI GENERALI
Lunghezza del corpo
1,40 - 2,10 m
Peso medio
maschio: 80 kg
femmina: 65 kg
Durata della vita
maschio: 70-100 anni
femmina: 80-110 anni
Maturità sessuale
femmina: 12 anni
maschio: 13 anni

HABITAT E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
Il leone da tastiera, nome scientifico Homo Keybordianensis della famiglia dei Hominidae, oggi vive sparso in varie parti del globo. Il suo ambiente è l’habitat cibernetico, ambiente caratterizzato da bassa informazione e prevalentemente di parte dove ha ottime possibilità di trovare le sue prede. In questo ambiente il leone da tastiera è veramente il re nel senso che è il predatore incontrastato, seguito dai complottisti (Homo Sciachimichens) con i quali ogni tanto entra in competizione.

CARATTERE, COMPORTAMENTO E VITA SOCIALE
Il leone da tastiera è un animale che vive in gruppo sotto mentite spoglie e che e raramente mostra la sua reale natura nell’ambito sociale. In genere, al fine di avere il controllo di un argomento, i maschi si coalizzano, soprattutto i fratelli. Quando i leoni da tastiera cuccioli raggiungono l'età adultà devono lasciare il gruppo nel quale hanno vissuto sino a quel momento in quanto sono considerati una minaccia dal maschio dominante e fanno una vita nomade per due-tre anni sui forum e sui newsgroup della Rete dove tendono a formare una coalizione con altri maschi solitari ed insieme cercano un gruppo per prenderne il sopravvento. In genere le coalizioni tra leoni maschi non sono superiori a quattro ed il vantaggio di questa coalizione è che hanno la possibilità di poter governare un gruppo per circa tre anni. Coalizioni con più di quattro maschi adulti sono estremamente rare sicuramente perchè difficili da tenere insieme.
Una volta nato il gruppo, i leoni da tastiera tendono generalmente a restare nel gruppo dove sono nati e si sincronizzano con gli per pubblicare post contemporaneamente agli altri. Questo è finalizzato all'ottenimento di una massa di seguaci e in questo modo i cuccioli possono trollare contemporaneamente su argomenti diversi.
Il leone da tastiera maschio è un animale che quando combatte è uno strenuo lottatore ed è molto frequente essere denunciato o bannato quando esemplari di pari forza combattono tra loro.
CARATTERISTICHE FISICHE
Ciò che caratterizza il leone da tastiera è la schiena curva e il dimorfismo visivo che permette loro di controllare più pagine Internet contemporaneamente e riconoscere un argomento di discussione valido da uno non valido grazie alla loro vista aguzza e alla loro memoria visiva e cognitiva.

COMUNICAZIONE
Hanno la capacità di riconoscersi e di interagire tra loro. Usano dei segnali visivi ad esempio le emoticon o gli screenshot che servono a segnalare a distanza la presenza di un probabile flame. I leoni da tastiera maschi hanno l'abitudine di marcare il territorio postando dai propri blog personali o dalle pagine fan di Facebook. Una caratteristica sociale nel leone da tastiera è il linguaggio che acquisiscono dopo aver raggiunto un anno di età all’interno di comunità come LoSai, InformarexResistere e ImolaOggi. Sono riconoscibili per i punti esclamativi mescolati ai caratteri dell’unità numerica ed all’uso ossessivo del maiuscolo. Di solito il leone scrive da computer portatile o da pc desktop e il suo ruggito serve a promuovere il proprio territorio, per comunicare con gli altri del gruppo, per dimostrare la propria forza.
Un altro modo per comunicare è la comunicazione audio-visiva attraverso immagini e video condivisi sui maggiori mezzi di comunicazione online. 

ABITUDINI ALIMENTARI
E' un animale onnivoro e dal ciclo circadiano variabile: caccia spesso in solitario e la sua attività è legata alla sua occupazione.  In genere la caccia avviene la notte e nelle prime ore del mattino. Per il leone da tastiere le prede preferite sono gli analfabeti funzionali anche se alcuni esemplari non disdegnano animali più difficili da catturare come politici, veline, attori e modelle. Diversi studi hanno dimostrato che mentre con la caccia solitaria la percentuale di successo è del 30% con la caccia in gruppo questa scende al 15%. 

RIPRODUZIONE E CRESCITA DEI PICCOLI
Il leone da tastiera è un animale poligamo: non ha un compagno/a fisso e si accoppia con più leoni diversi nel corso di una stessa trollata. E' stato stimato che un leone si accoppia circa 1.000 volte nell'arco dell'anno e i piccoli leoncini possono nascere in qualunque periodo dell'anno.
La gravidanza dura circa 270 giorni e nascono da 1 a 4 cuccioli che possono avere anche padri diversi e pesano da 1 a 2 kg. I piccoli alla nascita hanno gli occhi e le menti chiuse che vengono aperte il tredicesimo giorno ed iniziano a scrivere dopo 15 gg. In genere fino all'età di due mesi i cuccioli sono mantenuti nascosti dal branco e vengono svezzati all'età di 7-10 mesi.
In genere quando un leone maschio raggiunge l'età di 3-4 anni è in grado di prendere il comando di un branco e ciò comporta che il vecchio maschio (in genere questo avviene quando ha raggiunto l'età di circa 8 anni) venga scacciato. Spesso un nuovo maschio dominante comporta anche che tutti i cuccioli di età inferiore ai due anni vengano uccisi.
Quando i cuccioli raggiungono circa 6-7 mesi spesso sono lasciati soli e questo è un momento in cui sono particolarmente vulnerabili perchè possono essere attaccati dai normalizzatori. In ogni caso il leone maschio dominante, pur non svolgendo un ruolo attivo nella crescita dei piccoli, in ogni caso protegge il branco e quindi anche i piccoli da eventuali predatori. 

PREDAZIONE
Il leone da tastiera adulto è un animale che non ha predatori se non si considera il normalizzatore e gli altri leoni che uccidono i piccoli (vedi paragrafo "riproduzione e crescita dei piccoli").
La caccia dei leoni da tastiera è un grave problema e nel 2015 è stato stimato che in Internet sono stati uccisi circa 20 leoni in un anno al pari di un tasso riproduttivo in netta espansione. 
Troppo spesso erroneamente si ha paura del leone per se e per il proprio quieto vivere. Questo timore può essere giustificato solo dal fatto che nelle pagine dove vive il leone non ci siano altre prede. 

STATO DELLA POPOLAZIONE
Il leone è considerato ad alto rischio di espansione in natura. Questa valutazione è basata sul fatto che è stato stimato che nel giro di tre generazioni (venti anni) ci sarà un aumento del 30% della sua popolazione dovuta ad una diminuzione delle sue prede naturali che porterà alla ricerca da parte del leone anche di altri soggetti da cacciare con la conseguente sua morte per uccisione da parte dell'uomo qualunque.

CURIOSITA'
Da analisi effettuate sui leoni presenti su TankerEnemy si è scoperto che il 92% dei leoni sono affetti da FDV (Feline Deficiency Virus): questo virus sembra però non abbia alcuna influenza sulla salute dei leoni ma solo su quella dei soggetti da lui contattati o aggrediti.

martedì 29 dicembre 2015

giovedì 17 dicembre 2015

Vegetale VS Animale

In questi giorni uno studio della Carnegie Mellon University ha messo a confronto l'impatto ambientale di coltivazioni ed allevamenti in termini di tre fattori ben precisi: gas serra emesso, acqua utilizzata e energia consumata.

Ebbene, è emerso che non è assolutamente vero che le produzioni agricole sono meno dannose di quelle animali, ma che, come era ovvio già da prima dello studio, il tutto dipende dal tipo di allevamento animale o coltivazione vegetale.

Per fare un esempio, un campo di lattuga produce più gas serra di un allevamento di maiali, ma un campo di riso o di patate ne produce di meno.

Allo stesso modo, un appezzamento di terreno coltivato a ciliegie o mango consuma più acqua di un allevamento animale, ma le carote e le arachidi invece consumano meno acqua.

In parole povere, i ricercatori non hanno dimostrato che il vegetarianesimo è dannoso per l'ambiente, hanno solo scoperto che alcuni tipi di produzione vegetale non sono così "eco-friendly".

In tutto questo, lo scopo dello studio era UN ALTRO. Ovvero, quello di confrontare tre tipi diversi di diete per verificarne l'impatto ambientale:
Dieta 1 che riduce l'apporto calorico ma con un mix di cibi che rappresentano la dieta media americana
Dieta 2 che non riduce l'apporto calorico ma che include le proporzioni tra alimenti consigliate dalla USDA (Dipartimento dell'Agricoltura Americana)
Dieta 3 che riduce l'apporto calorico e include le proporzioni tra alimenti consigliate dalla USDA.

Ebbene, analizzando queste tre potenziali diete secondo i parametri che abbiamo detto prima, ovvero gas serra emesso, acqua consumata e energia utilizzata, i ricercatori hanno scoperto che la dieta 2 è la peggiore, dato che incrementa l'uso di energia del 43%, il consumo di acqua del 16% e l'emissione di gas serra dell'11%. La dieta 3 è "bene ma non benissimo", con un uso di energia del 38%, un consumo di acqua del 10% e un emissione di gas serra del 6%.
La migliroe risulta la dieta 1 ma NESSUNA di queste diete è vegetariana, in quanto le diete 2 e 3 seguono la raccomandazione dell'USDA di aumentare il consumo di pesce, un alimento dal notevole impatto sui gas serra, e di certi frutti ad alto consumo di energia.

Quindi, è vero che alcune verdure e ortaggi possono essere nocive per l'ambiente, ma se state cercando una scusa per levarvi di dosso il senso di colpa per gli allevamenti animali, non è questo il caso.

Qui trovate lo studio: http://link.springer.com/article/10.1007/s10669-015-9577-y

lunedì 23 novembre 2015

Parole, parole, parole - Weekend



Quante volte ci è capitato di ascoltare una parola e subito nella nostra mente si è accesa una lampadina e si è aperto un cassetto con un ricordo musicale legato a quella parola? Da oggi ho deciso di tenere “Parole, parole, parole”, una rubrica aperiodica su alcune parole che aprono in me alcuni di questi cassetti.

La prima parola-chiave che ho scelto è “weekend”, parola che evoca gioia, feste, divertimento ma anche relax e il ritrovare i propri spazi.

La prima canzone che mi è venuta in mente, complice anche la sua relativa giovane età, è “Lost in the weekend” di Cesare Cremonini, canzone che si è piazzata in classifica e nelle nostre menti e ha deciso di non andare via, anche grazie al suo sound accattivante e fresco.

La seconda canzone è legata al mio passato e parla di weekend passati a seguire le partite di calcio alla radio ed a smaltire i bagordi del sabato sera: parlo di “Weekend” degli 883 di Max Pezzali e Mauro Repetto, una canzone intrisa di nostalgia e tristezza.

Con la terza canzone invece ci torniamo al sabato e invadiamo i dancefloor con “The Weekend” di Michael Gray, canzone in pieno stile disco con un video molto accattivante e svestito.

Come quarta canzone è venuta fuori “Weekend” dei Club Dogo, un brano che devo ammettere non mi ha colpito moltissimo dal punto di vista musicale ma solo per il suo ritornello “Dove si va questa sera, cosa si fa questa sera?” preso in pieno da “Un cuore con le ali” di Eros Ramazzotti.

L’ultimo cassetto è pieno di delicatezza e di musicalità, e non potrebbe essere altrimenti, visto che parliamo di Alice e della sua “Tante bellecose / Weekend”, pezzo in cui una persona che sta per morire spiega alla persona amata che l’addio è solo momentaneo.

Bene, direi che come prima puntata può andare. Alla prossima e ricordatevi: le parole sono chiavi per i cassetti della nostra mente. Alla prossima parola-chiave.